La storia del diavolo e dell’asino

 

Da un post pubblico di Paolo Ferraris

(Con ringraziamento di E.S. f.)

C’era un asino legato ad un albero.
Ecco che arriva il diavolo e lo libera.
L’asino è entrato nell’orto dei contadini vicini e ha iniziato a mangiare tutto.
La moglie del contadino proprietario dell’orto, quando ha visto questo, ha preso il fucile e ha sparato.
Il proprietario dell’asino ha sentito lo sparo, è uscito, ha visto l’asino morto, si è arrabbiato, ha preso il suo fucile e ha sparato alla moglie del contadino.
Tornando a casa, il contadino ha trovato la donna morta e ha ucciso il proprietario dell’asino.
I figli del proprietario dell’asino, nel vedere il padre morto, hanno bruciato la fattoria del contadino.
Il contadino in rappresaglia li ha uccisi.
Poi chiesero al diavolo cosa avesse fatto e lui rispose:
′′Non ho fatto niente, ho solo lasciato andare l’asino”.

Conclusione, se vuoi distruggere un paese, lascia andare in giro l’asino.

(Ogni riferimento a fatti o persone conosciute è puramente casuale).

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