Sarcopenia, perdita di muscolo
Come affrontarla

Dr. Francesco Perugini Billi

Il sistema muscoloscheletrico rappresenta il 40% di tutta la massa corporea e le cellule muscolari rappresentano il 75% di tutte le cellule dell’organismo. Circa un quarto di tutta la sintesi proteica avviene nel sistema muscolare. Quello muscoloscheletrico è un sistema molto importante perché è responsabile del controllo dei movimenti volontari.

Il processo dell’invecchiamento porta con sé, tra le altre cose, una sensibile riduzione della massa e della forza muscolare. La perdita di forza è la diretta conseguenza della riduzione della massa muscolare, condizione definita tecnicamente “sarcopenia” (da σάρξ (“sarc”, carne) e ἐρημία (“epemia”, mancanza) ad indicare la “mancanza di carne”, cioè di muscolo.

Il massimo della forza fisica si raggiunge tra i 20 e 30 anni di età. Tra i 30 e 50 anni i cambiamenti nella massa e forza muscolare sono minimi.
Dai 50 anni, invece, si verificano sostanziali cambiamenti:

  • 15% di perdita di forza
  • e 0,5-1% di perdita di massa muscolare ad ogni decade successiva.

Una delle principali cause della sarcopenia legata all’età è il declino degli ormoni anabolici e il conseguente effetto catabolico sui muscoli e le ossa. La riduzione dei livelli di testosterone, di deidroepiandrosterone, di ormone della crescita e di insulin-like growth factor ha un ruolo chiave in questo processo. Verso i 50 anni lo status ormonale del corpo umano cambia, nell’uomo abbiamo l’andropausa e nella donna la menopausa. La riduzione della sintesi ormonale porta a chiari cambiamenti nel fisico, tra cui, come già detto, una netta riduzione della massa e della forza muscolare.

Oltre al declino ormonale, altri fattori possono influire sulla sarcopenia: sedentarietà, dieta e processi infiammatori (IL-1β, TNF- α, IL-6)

Le conseguenze della sarcopenia legata all’età include la perdita delle normali funzioni motorie, disabilità, aumento della insulino-resistenza, astenia, maggior rischio di cadute e aumento della mortalità:

Tra i provvedimenti da adottare in via preventiva, la ricerca suggerisce:

  • un consumo di 30g di proteine ad ogni pasto: l’assunzione di 1,0-1,2g di proteine per Kg di peso corporeo è considerato il livello ottimale per gli anziani
  • il mantenimento di appropriati valori di vitamina D3
  • un adeguato apporto calorico
  • il mantenimento di buoni livelli di testosterone
  • e soprattutto, di non abbandonare mai l’attività fisica regolare.

Ashwagandha e sarcopenia

Nella medicina ayurvedica l’ashwagandha, Withania somnifera, è tradizionalmente utilizzata per aumentare la massa muscolare, principalmente  nei defedati, nelle persone di costituzione magra e negli anziani. Un recente studio in doppio cieco ha mostrato che questa pianta medicinale potrebbe avere un ruolo terapeutico nella sarcopenia.  Sono stati presi in considerazione i parametri ematochimici, le prestazioni generali e la forza fisica di 35 individui tra i 55 e i 75 anni di età. Si è visto che l’ashwagandha è in grado di aumentare il metabolismo dei muscoli e rallentarne il catabolismo.

Per il trial sono stati usati dosaggi fino a 750 mg di estratto secco, per due volte al giorno.

In un altro studio, un estratto di ashwagandha ha aumentato del 17% i livelli sierici di testosterone negli uomini, ormone la cui riduzione porta a una sempre di più di facile stancabilità, debolezza, depressione, scarsa libido e perdita di massa muscolare.

Conclusione

Secondo alcuni la perdita di massa e forza muscolare legata all’età non è inevitabile, ma dipende dal modo con cui si invecchia. Un corretto stile di vita, un adeguato apporto di proteine, un buon livello di vitamina D3,  l’uso di integratori e soprattutto una regolare e sostenuta attività fisica possono prevenire o rallentare significativamente la sarcopenia.

Bibliografia

  Articolo condiviso e riprodotto con il permesso del Dr Francesco perugini Billi©copyright


Proprietà dell’Ashwagandha (Withania somnifera) – Raccolta studi

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In sintesi, leggendo i vari articoli qui proposti, per combattere il declino muscolare e riprendere forza serve esercizio fisico costante ed equilibrato ed anche una serie di aiuti dagli integratori:

Altri articoli utili


Ashwagandha Bio Vegavero

Assumere 3 capsule al giorno in corrispondenza di un pasto con liquidi a sufficienza.

Barattolo da 180 capsule = 60 porzioni da 3 capsule.

 

Ashwagandha in polvere

USO

Un cucchiaino da caffè al giorno, miscelato in frullati, bevande, yogurt, cosparso sui cereali o altre pietanze purchè fredde, per ottenere rapidi benefici nel giro di pochi giorni.

CURIOSITA’

L’ashwagandha può essere utilizzata per cagliare il latte e produrre formaggio per via della presenza di alcuni enzimi attivi. È chiamata anche “ginseng indiano” perché trova largo uso nella medicina tradizionale ayurvedica come tonico fortificante e rigenerante.

 


Liberatoria (Disclaimer)

Dichiarazione di non responsabilità: questo articolo non è destinato a fornire consulenza medica, diagnosi o trattamento.
Vitamineral non si assume responsabilità per la scelta degli integratori proposti eventualmente nell’articolo.


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